Google sul monitor (Caio per pexels.com)

Che cos’è la SEO: la guida completa e altri consigli utili

Attento! Questo è un articolo lungo o meglio: è una vera e propria guida completa, con checklist da seguire, per la migliore comprensione della SEO e di altre nozioni utili.
Utilizzerò un linguaggio comprensibile e, laddove sarò costretta al termine tecnico, te lo spiegherò.

Dedico la guida ai miei clienti e a tutte le persone che gestiscono da soli il proprio sito web e a coloro che arrivano a perdersi, fra i mille consigli, e desiderano comprendere meglio.

Questa lista di argomenti è solo di promemoria perché, per ricevere risultati concreti di posizionamento organico, consiglio caldamente di affidarsi a degli esperti SEO.

La SEO ti serve?

È una domanda utile ma è la domanda sbagliata perché l’unica cosa, che dovresti chiederti, è: sono visibile in rete? Vuoi vendere, farti trovare, mostrare la tua arte?

Cos’è la SEO?

Hai sentito parlar di SEO ma non sai cos’è.
Oppure: hai un sito web e non sai quali sono le operazioni SEO da fare per un buon posizionamento.
O, anche, hai letto qualcosa ma non hai compreso bene… magari sei solo curioso.

Qualsiasi sia la motivazione che ti ha portato a leggere questa guida: la SEO è molto importante e racchiude tutta una serie di azioni che, di solito, i professionisti come me effettuano sui siti web prima di lasciarli in gestione al cliente (o, perlomeno, io lo faccio).

Google

Sai perché parliamo sempre di Google, nonostante esistano altri motori, tipo Yahoo, Bing?
Perché Google copre il 94% delle ricerche effettuate su Internet.

Innanzitutto, cerco di spiegarti in poche righe, e in maniera molto semplice, di cosa si tratta e perché la SEO ha una sua importanza.
Google, così come altri motori di ricerca, analizza il web e legge il codice, e solo tutto il codice contenuto nei siti web. Persino delle immagini, che Google non può vedere realmente, legge i metadati o le altre informazioni, come le descrizioni o i titoli.
Se nel codice ci sono informazioni errate: Google agirà di conseguenza e interpreterà a suo modo quello che scriverai.
Ecco perché serve la SEO.

Vuoi un consiglio sul tuo sito web? Contattami!

Cosa che devi sapere (e che torneranno utili)


SEO

SEO significa Search Engine Optimization, ovvero Ottimizzazioni per i motori di ricerca:
la serie di ottimizzazioni che occorrono a un sito web per essere posizionato bene sul motore di ricerca (ad esempio Google) anche senza effettuare sponsorizzazioni.
In gergo tecnico questo genere di posizionamento, privo di sponsorizzazioni, viene definito organico.
  • La SERP, Search Engine Results Page,
    è la pagina che racchiude i risultati di una ricerca e tu devi fare in modo di comparire sulla SERP.
    Si dice che: se sei in seconda pagina, su Google, è come se non esistessi! L’importante è iniziare a comprendere che la gente non cercherà mai te, a parte poche eccezioni, ma quello che tu puoi offrire con il tuo sito.
    Le parole, che potranno cercare, sono determinate dagli intenti di ricerca, le domande che la gente chiede a Google: analizzarli ti permetterà di avere le idee chiare su cosa devi scrivere per posizionarti bene.
  • La reputazione del sito:
    Google assegna un valore, al sito, tenendo conto di alcuni valori (velocità di caricamento, la visibilità sui dispositivi, la compressione dei codici… ma anche la reputazione del server su cui è ospitato il sito, l’anzianità del dominio ecc.): questo valore viene definito Page Rank e, il posto che occuperai nella SERP, si chiama Rank.
    Se riuscirai a mantenere un buon valore, avrai più occasioni per far memorizzare facilmente nuove parole chiave e contenuti.
  • I Backlink:
    sono i link, al tuo sito, che provengono da altri siti.
    Google afferma che devono essere naturali, ovvero non provenienti da scambi economici o per visibilità.
    Infatti, non tutti i link vanno bene perché devono essere attinenti, all’argomento del tuo sito e di chi effettua il link, e di valore: i link possono crearti vantaggio o svantaggio.
    Per questo motivo se, grazie a qualche tool, ti accordi di aver ricevuto un link: controlla sia un bene per te altrimenti richiedi appongano il valore rel="nofollow" all’interno dell’HTML del link stesso.
    Il nofollow serve per dire, al motore di ricerca, di non seguire quel dato link.

Quali azioni sono utili per posizionare, organicamente il sito?

Le suddivido in due fasi: quelle che deve compiere il webmaster, perché richiedono l’accesso al codice o al server, e quelle che puoi compiere tu in ogni pagina o ogni articolo che aggiungi sul sito.

E allora: seguimi perché provo a riassumertele tutte, o perlomeno le più importanti.

Le operazioni del webmaster

Se sei il proprietario del sito:
le informazioni che seguono contengono una terminologia tecnica che puoi tralasciare per raggiungere quelle semplici e dedicate a te.
Altrimenti leggile per comprendere meglio chi lavora per te.
  • Scegli un buon hosting (io utilizzo Keliweb, ad esempio, e mi trovo benissimo).
  • Utilizza HTTPS.
  • Scegli un buon Tema, completo, che si veda bene su ogni browser.
  • Provvedi a rendere il sito Responsive, o ben visibile sui dispositivi mobili, o che prevedi una versione in linguaggio Amp.
  • Usa una struttura URL ottimizzata per la SEO.
  • La Struttura del sito, è tutto: attento a non creare duplicati e loop di: titolo delle pagine, categorie, tag.
  • Ottimizza le immagini.
    Assicurati che ogni immagini abbia il testo alternativo e la descrizione (che completeranno l’alt e il title nel codice).
  • Controlla sia inserito Title (il titolo del sito) nelle Impostazioni (fino a 50-60 lettere), una sua descrizione (fino a 150 lettere), se possibile aggiungi le Keywords nell’header del tema.
  • Installa un plugin per la SEO (tipo Yoast, per WordPress), che provvederà ad agire sul codice in maniera appropriata, a creare la Sitemap, a consentirti di identificare le parole chiave per ogni pagina, a modificare le descrizioni per la condivisione sui social.
  • Controlla non ci siano link rotti.
  • Controlla non ci siano pagine orfane.
  • Controlla che ci siano link interni, che richiamino altre pagine dello stesso sito.
  • Comprimi il codice affinché si precarichi con velocità: per effettuare questo può essere necessario inserire del codice, nella cartella principale del sito, ma anche installare un plugin che controlli la cache.
  • Inserisci i Dati strutturati, Schema.org, Rich Snippet. Avrai visto, a volte, per alcune categorie di servizi (ad esempio per alcuni store molto noti, tipo Amazon, o alcuni blog di cucina) dei riquadri che riassumono delle caratteristiche: di un articolo, di una ricetta, o alcune recensioni… Questi riquadri sono i Rich Snippet e evidenziano delle informazioni aggiuntive trascritte in un linguaggio contenente marcatori (markup). Ogni tipologia di servizio, sito, attività, ha uno schema prestabilito diverso.
  • Configura bene il file Robots.txt
    È un file presente nella cartella principale del sito, la prima che Google ricerca e legge: permette di riferire cosa indicizzare e cosa tralasciare.
  • Aggiungi la Sitemap
    Un altro file, scritto in un linguaggio particolare, che riassume le pagine del sito: facilita Google nell’indicizzazione e gli consente di capire l’ordine di precedenza delle pagine.
  • Configura Search Consolle: il servizio di Google che mette in contatto il motore e il titolare del sito, e aggiungi il codice, che rilascia, sul plugin SEO (Yoast) affinché dialoghino.
  • Configura Analytics: importante per le statistiche, per comprendere i movimenti delle persone, scoprire le pagine che visualizzano, il tempo che restano sulle pagine e quante volte tornano a visitare il sito, se lasciano subito il sito ecc.
  • Controlla che Google possa indicizzare il sito, che non risultino blocchi nelle Impostazioni di WordPress o nel file Robots.txt
  • Controlla sia presente la miniatura quando condivideranno le pagine (effettua un passaggio nel Tool Developer di Facebook: Sharing Debugger).
  • Infine aggiungi: antispam e antivirus: il sito non va mai abbandonato a sé stesso. Personalmente aggiungo una blacklist nei commenti, in modo che le persone evitino di scrivere testi contenenti un certo numero di parole.
Vuoi rivedere il tuo sito? Contattami!

Quello che puoi fare tu, che gestisci il sito


Per migliorare il tuo posizionamento organico, su Google, puoi agire su svariati fattori.
Per prima cosa, anche se lo trascrivo a metà articolo, il tuo sito parte da un progetto su un foglio di carta: il webdesigner, o tu stesso, devi effettuare l’analisi degli intenti di ricerca, definire lo schema con cui inserirai le pagine, le categorie e le sotto-categorie, i tag che userai.
Questo tipo di analisi ti permetterà di avere contenuti più attinenti e attrattivi per Google.
Scegli bene il server o pretendi che il webmaster lo faccia per te e, se non potrai permetterti un sito su server dedicato, accertati che il server non condivida il tuo spazio con siti che prelevano tutte le risorse (come i siti porno o per i giochi online).


Fra gli argomenti che Google ricerca, nelle pagine di un sito web, ci sono: la rilevanza dell’argomento; la freschezza ovvero un sito aggiornato; l’argomento popolare e ricercato.

Siamo d’accordo sul fatto che con la pubblicità possono rientrare le spese di gestione, di un sito, ma l’eccesso di link di affiliazione o di sponsorizzazioni, di popup o pubblicità a schermo intero viene penalizzato.

L’affidabilità di un sito può passare anche dalla presenza della pagina Privacy e i Termini di servizio; dalle recensioni dei cilenti; la presenza della pagina di contatto; dalla semplicità con cui si può navigare il sito (usabilità).

Cosa devi fare quando scrivi un articolo o aggiungi una nuova pagina

  • Il Titolo
    Hai presente le parole, quelle che le persone trovano, quando effettuano ricerche su Google? Si chiamano “parole chiave” o keywords.
    Se c’è una parola chiave predominante, nell’articolo o nella pagina che inserirai, fai in modo che la parola sia contenuta nel Titolo, nel primo periodo dell’articolo e nel testo, ripetendola ogni tanto.
    Provvedi a evidenziarla con un grassetto.
    Il Titolo, quello che poi diventerà il link, della pagina o l’articolo stesso, è un Tag del codice molto importante e si chiama H1.
    Per il Titolo puoi usare fino a 50-60 lettere (non parole).
  • Il testo
    Controlla che sia perfettamente formattato. Inserisci grassetti, opportunamente evidenziando le parole chiave o i concetti fondamentali: inserisci corsivi; elenchi, quando necessario; lascia spazio, fai in modo che i periodi siano leggibili, non accorpati in un unico blocco; inserisci immagini, grafici corredati di didascalia.
    Sempre sulla formattazione: hai la possibilità di usare i tag H1, H2, H3; elenchi, paragrafi, citazioni…
    Il tag H1 deve essere uno, ed è già quello del titolo della pagina.
    Anche l’H2 dovrebbe essere uno.
  • Gli Articoli
    Il contenuto dei testi deve essere di qualità, utile, originale, sintatticamente e grammaticamente corretto. Utilizza le Categorie, negli articoli, e i Tag (al massimo 3).
    Attento a non creare contenuti duplicati all’interno dei testi del sito.
    Nel caso che gli argomenti siano necessariamente duplici (con testi diversi), una delle pagine deve rappresentare l’articolo di riferimento.
    È, quindi, importante inserire il riferimento (dal plugin SEO) di Canonical (Rel= Canonical).
  • Se posizioni articoli diversi che hanno la stessa parola chiave: attento, viene definita “cannibalizzazione“.
    È diverso se intenti posizionare un argomento importante con un articolo che puoi definire: principale (o pillar). A quel punto puoi creare altri articoli correlati, inserire link interni e avvantaggiare il posizionamento dell’argomento.
  • Le immagini nella Libreria dei Media
    Per le immagini, precedentemente ridimensionate e ottimizzate per il web, provvedi a scrivere sempre, nella Libreria, la loro descrizione e il testo alternativo.
  • Inserisci l’immagine in evidenza: rappresenta la foto principale dell’articolo e quella che apparirà, come miniatura, durante la condivisione sui social.
  • Yoast, o altro plugin SEO
    Se il tuo webmaster ha inserito un plugin SEO: scrivi, nell’apposito spazio, le parole chiave principali.
    Hai la possibilità di modificare il titolo e il testo descrittivo che comparirà durante la condivisione delle pagine.
  • Se la pagina è esistente: non cestinarla, non cambiare il suo URL.
    Se, tuttavia, è necessario effettuare questa operazione: avvisa il webmaster di provvedere a reindirizzare Google quando troverà la pagina inesistente. Si chiama Redirect 301 o 302, quando il reindirizzamento è temporaneo.
  • Non abbandonare il sito!
    Google tornerà periodicamente, a controllare il tuo sito e se non troverà nuovi argomenti, o se si renderà conto di trovarsi davanti un sito che non è aggiornato nel software, nei plugin, o che utilizza un linguaggio datato: non tornerà e indicizzarti e rischierai di trovarti indietro nelle posizioni della SERP.
    Inoltre, con il sito abbandonato rischierai hackeraggi, che il tuo sito venga rilevato da intrusi che sfrutteranno la rete per veicolare file malevoli, il tutto a discapito della reputazione del tuo sito e la possibilità che finisci in blacklist.
Internet - Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

Non è tutto!


Recentemente, Google considera di grande importanza la localizzazione della tua attività.
Iscriviti su Google My Business, inserisci il maggior numero di dettagli affinché sia possibile trovarti anche su Google Maps.

Scrivi articoli e cerca di migliorare la tua “autorevolezza” come autore.

Qualcuno mi contraddirrà ma…
Ti consiglio di non usare il sito per inviare newsletter, ma di sfruttare i servizi esterni dedicati.
Questa accortezza ti sarà utile per monitorare le statistiche di apertura delle email e per evitare che il tuo Ip finisca nelle blacklist.

Infine

Periodicamente crea, o fai creare al tuo webmaster, delle pagine di atterraggio: le landing page.
Le landing page sono pagine con testi, offerte e call to action (chiamate all’azione) specifiche per i clienti: possono tornarti utile per promuovere determinati articoli, per fare in modo che il sito viva e torni nella memoria della gente, per raccogliere nuovi contatti, nuovi clienti o rinnovare la fidelizzazione.

E, esattamente come accade nella vita con la tua principale attività lavorativa: fai che ci sia il passaparola, condividi argomenti, crea discussioni, gruppi e fai che la gente parli di te e la tua vetrina sul web.

È un lavoro, ma d’altronde serve perché tu esista, esista la tua attività, la tua passione.

Vuoi un sito ben ottimizzato? Contattami!

Come hai visto e letto, la SEO non è un trucchetto da poter sfruttare e tuo piacimento.
Attualmente ci sono circa 1.740.000.000 siti indicizzati solo per i domini .it: comprenderai che, ovviamente, ognuno cercherà di rubare il posto o la visibilità a tutti gli altri.

Il posizionamento è, forse, possibile se imparerai a farlo… ma consiglio caldamente di affidarti a degli esperti SEO che, restando aggiornati quotidianamente solo su questo argomento, potranno lavorare al meglio per le tue esigenze offrendoti strategie e test mirati a ciò che puoi raggiungere.

Non cercare, o usare, strane strategie perché Google modifica spesso il suo algoritmo, proprio al fine di scoraggiare i siti che non rispettano la correttezza e l’autorevolezza.

Se ti interessa approfondire, ho parlato di SEO anche in un altro articolo di questo stesso sito.

Google si aggiorna e cerca di offrire i risultati che meglio rispondono alle esigenze di chi effettua una ricerca.

Spero che, con questa guida, il tuo sito possa diventare la migliore risposta per un gran numero di persone.

Ad maiora!

Roberta



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    Published by Roberta Coralluzzo

    Web Graphic Designer, Illustratore

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